L’impero colpisce ancora. O forse no? Male i Giochi del Commonwealth

Da poco sono finiti i giochi del Commonwealth, e nel Regno Unito oltre che alle medaglie degli atleti britannici, si discute di ritorni economici di questa manifestazione che rientra a pieno titolo tra i cinque eventi più seguiti al mondo secondo Deloitte. Ma dall’India, sede dell’ultima edizone dei giochi, le notizie sono tutt’altro che buone.

I Giochi del Commonwealth hanno raccolto meno della metà del suo obiettivo in sponsorizzazioni, come ha rivelato il presidente del comitato organizzatore Suresh Kalmadi.

L’evento, che si è concluso lo scorso 14 ottobre, ha attirato sponsor per il valore di circa 3,8 miliardi di Rupie ($ 85m), in confronto all’obiettivo di 9,6m di Rupie.

Le ferrovie indiane sono il partner principale dei Giochi, secondo il sito web Delhi 2010. Altri partner son Central Bank of India, Air India, NTPC e Hero Honda Motors.

Tissot, il marchio di orologi di proprietà di Swatch Group, e Tata Motors, il più grande produttore di veicoli commerciali in India, sono gli sponsor principali, mentre Coca-Cola e Reebok sono tra i quattro partner maggiori.

L’organizzazione dei Giochi è stata afflitta da problemi e Unni Krishnan, Managing Director presso la società di consulenza indiana Brand Finance, ha dichiarato a Bloomberg: “Non sono sorpreso che gli investimenti sono stati inferiori alle previsioni. E’ stato tutto condotto in modo così scadente che non ha ispirato fiducia tra gli investirori”.

stadi vuoti in India

tribune vuote ai Commonwealth Games 2010

Il governo ha speso $ 4,6 Miliardi per l’aggiornamento degli stadi, per la rimessa a nuovo delle strade e per la costruzione di ponti, la distribuzione di utility come l’elettricità e l’acqua per l’organizzazione dei Giochi che si svolgono ogni quattro anni.

Gli organizzatori hanno anche lottato per riempire gli stadi: circa 1 milione di biglietti sono stati venduti a partire da Ottobre – 12 ben al di sotto dell’obiettivo iniziale.

FONTE: www.sports-city.org, 15 ottobre 2010

M.B. per PSM

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Sono Antonio Pagano, classe 1975, avvocato. Background nella pratica sportiva e in scienza della nutrizione. Dopo significative esperienze nel marketing dei beni di largo consumo da alcuni anni mi dedico in via esclusiva al marketing sportivo. Raccolgo i miei appunti su quello che amo definire il mio Moleskine digitale: il portale www.paganosportmarketing.com. Questo blog è curato dal mio staff di PSM, ed intende essere un diario informale dove si possano promuovere le mille sfaccettature dello sport marketing con video, immagini ed approfondimenti di vario genere. ...perchè il marketing sportivo, è marketing elevato all'ennesima potenza.
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